Orbene ieri sera
debuttone del gruppettino che viaggia sui binari sacri dell'hard rock.
Ore 21, parrocchia dell'Addolorata.
Pochi amici ma buoni e selezionati nel parterre e un'assenza che pesa. Molto.
Ad ogni modo s'attacca con il primo pezzo, Welcome To Rocken Factory, facile facile giusto per scaldarci le manine e gli animi. Sono
tranquillo, ho voglia di aggredire il microfono e il basso è la mia arma. Mi meraviglio di quanto stia bene lassù. Sono sul lato sinistro, guardando il palco, mi giro e vedo
Walter che macina ritmo pesante e dall'altro lato Andrea che costruisce suono. Io devo solo fare bumbumbumb col basso e cantare meglio che posso. Mi sento
sicuro.
Piccola notazione. I testi non esistono. Canto cose alla cazzo. Ma va bene così, per ora. Il pezzo va.
Via col
secondo, il primo che abbiamo scritto a novembre.
Spacca, almeno dal palco. Le mani sono fredde e il polso pulsa (bello da dire, no?). Ma si canta e si va.
Belli i riff chitarra e basso! E quindi il terzo pezzo, White Night, quello che potremmo suonare bendati.
Con il quarto, In The Name of Freedom, c'è pure un pezzo in simil-tango che viene bene e
si corre via felici e gasati verso il quinto. Fino a quel momento si salta pure, si è
padroni del palco e si sente la pesantezza delle note negli amplificatori. Cazzo, son contento!!
Il quinto pezzo necessita di attenzione ché si rischia di non beccare la tonalità, data la partenza a cappella. La prendo! Parte bene!
I pochi amici accorsi battono le mani e tengono il ritmo e il pezzo decolla. Purtroppo
un cavo (o cavo, cavo cavo cavo, non dissaldarti...dice elio)
se ne va e mentre Andrea e il fonico cercano di risolvere, io e Walter improvvisiamo tre-quattro minuti di riff.
Problema risolto, riprendiamo dalla strofa. Ma a quel punto
ho perso la tonalità e canto su un altro pianeta. Merda, me ne accorgo, cerco di cantare il meno possibile ma niente, la
tonalità sfugge come una saponetta nella mani. Finiamolo in fretta, valà, e passiamo a quello dopo!
Il quale, purtroppo, è l'ultimo in scaletta.
Il brano va liscio e piace pure, a quanto pare. Spacca per quel che deve spaccare e lascia pure dei momenti di tranquillità. Fino all'accordo finale dove si da tutto quel che è rimasto.
Bello suonare in tre strumenti, tanta libertà e suoni potenti potenti.Il timore era che ci saremmo sciolti al termin del concerto. Ebbene no. Al di là dei problemi tecnici un debutto niente male e la prossima volta si butta giù tutto e si spaccano le chitarre (ma anche no)!!!
Grazie a chi c'era e a chi ci sarà!
LET'S ROCK!!!ROCKEN FACTORY!!